



Heritage marketing e Made in Italy: il convegno “Old is really gold” a Napoli
Il 27 febbraio, presso Villa Doria d’Angri, si è svolto il convegno “Old is really gold. Quando l’incontro tra patrimonio culturale ed eredità di marca crea valore”, evento conclusivo di un progetto PRIN dedicato allo studio del corporate e brand heritage.
L’iniziativa ha riunito accademici, imprese e istituzioni per discutere il ruolo del patrimonio storico nella costruzione del valore delle aziende italiane, con particolare attenzione al posizionamento del Made in Italy nei contesti internazionali.
Corporate heritage e brand heritage: una leva per il posizionamento
Il tema centrale dell’evento ha riguardato il contributo dell’heritage alla competitività delle imprese. Non solo in termini di identità, ma come fattore in grado di incidere su reputazione, percezione e capacità di differenziazione.
Dalle discussioni è emerso come il patrimonio storico — inteso come insieme di esperienze, saperi e continuità nel tempo — possa supportare:
la costruzione di un posizionamento distintivo
la coerenza del brand nel lungo periodo
la riconoscibilità sui mercati globali
In particolare, nel contesto del Made in Italy, il legame tra cultura, territorio e impresa rappresenta un elemento competitivo difficilmente replicabile.
Il contributo della ricerca: il progetto PRIN
Il convegno si inserisce nel progetto PRIN 2022 “Is old really gold? International consumers’ perceptions and attitudes towards Italian cultural heritage and long-lasting brands”, sviluppato da Università degli Studi di Napoli Parthenope e Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT.
L’attività di ricerca ha analizzato il rapporto tra patrimonio culturale e percezione dei brand, evidenziando come elementi come autenticità, continuità e radicamento influenzino il valore attribuito dai consumatori.
Imprese e istituzioni: applicazioni concrete
Il confronto tra relatori provenienti dal mondo imprenditoriale e istituzionale ha permesso di portare il tema su un piano operativo.
Tra i principali spunti emersi:
l’uso del patrimonio storico come leva di comunicazione
il ruolo degli archivi e dei luoghi aziendali nella costruzione del brand
la capacità dell’heritage di rafforzare il legame con il territorio
L’heritage marketing è stato quindi interpretato non come ambito teorico, ma come pratica concreta applicabile in diversi settori.
Heritage marketing: una prospettiva in crescita
Il convegno ha confermato come il tema dell’heritage marketing stia acquisendo una rilevanza crescente sia in ambito accademico sia nel mondo delle imprese.
L’attenzione non è più rivolta solo alla conservazione del passato, ma alla sua capacità di generare valore economico e culturale, rafforzando il posizionamento delle aziende e la loro relazione con i diversi stakeholder.
In questa prospettiva, il patrimonio storico si configura come una risorsa attiva, capace di contribuire allo sviluppo e alla competitività delle imprese italiane nel tempo.








